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ROMA - Test innovativi per scegliere prima e meglio l'antibiotico, può aiutare a ridurre la mortalità o i giorni di degenza. Ecco i recenti studi…

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Pubblicato da Sara Yoder in Informazione · 15 Luglio 2021
Tags: cronacasanitaculturainnovazionetecnologia
Test diagnostici rapidi e innovativi possono avere un ruolo cruciale nel capire se un paziente è affetto da un'infezione virale o batterica, quale tipo di batteri la causano e quali antibiotici possono essere efficaci.

Promuoverne l'utilizzo aiuterebbe quindi a salvare vite e a ridurre l'antimicrobico resistenza, ovvero la diffusione di germi sempre più resistenti ai farmaci.

Questo il messaggio lanciato da specialisti di microbiologia clinica e malattie infettive, in occasione del seminario "Il contrasto dell'antimicrobico resistenza: il valore dell'innovazione nella diagnostica", organizzato da The European House – Ambrosetti, con il contributo incondizionato di bioMérieux.

Negli ultimi anni, spiega Maurizio Sanguinetti, direttore dell'UOC Microbiologia della Fondazione Universitaria Policlinico Agostino Gemelli, "l'industria della diagnostica in vitro ha sviluppato una serie di tecnologie innovative, a partire dai test molecolari rapidi sindromici, che hanno reso più rapida ed efficiente l'identificazione della infezione e delle eventuali resistenze agli antibiotici, facilitando di conseguenza l'individuazione della terapia antimicrobica ottimale, in grado di ridurre la mortalità, i giorni di degenza e i costi di ospedalizzazione".

Uno studio sul costo-efficacia condotto in Olanda ha dimostrato come, utilizzando dispositivi diagnostici direttamente negli studi medici accompagnato da una campagna di formazione dei Medici di medicina generale, è possibile ridurre la somministrazione di antibiotici: il tasso di prescrizione nel gruppo trattato era pari al 23% rispetto al 68% del gruppo di controllo, con un risparmio di 22 euro per paziente.

Questo permette, sottolinea Daniela Bianco, responsabile area Healthcare, The European House Ambrosetti, "di avere informazioni molto più rapidamente rispetto a quanto avvenga con i test tradizionali con la possibilità di impostare subito la giusta terapia anti-infettiva, così da migliorare l'uso appropriato degli antibiotici.

Inoltre, avere informazioni più brevi aiuta a mettere in atto una serie di misure di isolamento per evitare la diffusione di germi pericolosi nelle strutture sanitarie".



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